PFEIFER unisce e dona funi per il ponte in Sudafrica
Il ponte è stato progettato dagli studenti del Politecnico della Carinzia, in collaborazione con progettisti esperti, e realizzato con l’ausilio dell’organizzazione buildCollective. Nella realizzazione dei propri progetti, BuildCollective presta particolare attenzione a sfruttare le risorse regionali e il know-how della popolazione locale. È così che anche nel progetto sul Mzamba si è attribuita particolare importanza al fatto di conquistarsi, fin dall’inizio, le simpatie della popolazione per il progetto. Stava a cuore dei promotori coinvolgere la popolazione il più possibile in ogni fase del progetto. L’ubicazione esatta del ponte è stata scelta per es. con l'ausilio di esperti locali. La costruzione del ponte doveva essere adattabile il più possibile per poter reagire flessibilmente alle condizioni di questo luogo. Anche durante i lavori di costruzioni si è provveduto ad impiegare continuamente lavoratori locali, ma anche geologi ed altri esperti. Più di una volta, il team attorno agli studenti austriaci è volato in Sudafrica per accelerare la costruzione del ponte nelle diverse fasi dei lavori. È cosi che si sono colate le fondazioni da ambo i lati del fiume per poter erigere i piloni alti 13,5 e 15 m. Le funi portanti del tipo PG sono state confezionate nella casa madre PFEIFER di Memmingen, da dove hanno intrapreso il loro lungo viaggio per il Sudafrica. Giunte in Sudafrica, le funi sono state avvolte su due grandi aspi in legno, ciascuno dei quali pesava circa una tonnellata. È su questi aspi che le funi – percorrendo sentieri parzialmente disagevoli - hanno infine raggiunto il cantiere del ponte sul Mzamba, dove i lavoratori hanno provveduto ad agganciare le funi ai piloni e poi ad innalzare i piloni con l’ausilio dei tiranti. L’ultimazione e l’inaugurazione del ponte sono previste per la fine del 2015. Per ulteriori informazioni consultare buildcollective.net